Recensione libro Sotto gli alberi

Per gli abitanti del bosco ogni specie di albero ha una sua voce, un suo aspetto. Al passare del vento gli abeti singhiozzano e gemono non meno di quanto ondeggino, l’agrifoglio fischia e lotta contro se stesso, il frassino sibila e freme, il faggio fruscia mentre i suoi rami piatti si alzano e si abbassano. E l’inverno, che modifica i suoni di questi alberi col disperderne le foglie, non può privarli della loro individualità.
Quattro
Recensione libro Sotto gli alberi

Prezzo: € 17,00

Trama e commento del libro Sotto gli alberi di Thomas Hardy

Sotto gli alberi, una delle più celebri opere di Thomas Hardy, giunge finalmente alla sua prima edizione italiana. Scritto nel 1872 e periodicamente revisionato fino al 1912, è un romanzo dai toni allegri e idilliaci.

La trama ruota attorno a due storie principali. La prima è la storia d’amore tra Dick Dewy, figlio di un carrettiere e suonatore di violino, e Fancy Day, affascinante direttrice della scuola del paese; la seconda è la battaglia per la sopravvivenza del vecchio coro della chiesa di Mellstock, che Mr Maybold, il nuovo vicario, giovane e intraprendente, vorrebbe rimpiazzare con un organo meccanico e una giovane e bella organista.

Il libro Sotto gli alberi è diviso in cinque sezioni, una per ciascuna delle quattro stagioni dell’anno più una sezione finale conclusiva. Le descrizioni delle attività e dei passaggi di stagione sono dipinte splendidamente e rappresentano i quattro diversi momenti della vita contadina adattati a ogni stagione dell’anno, dal tosare delle pecore e fare il sidro in inverno, a raccogliere noci e miele dagli alveari in l’autunno, dalla fioritura delle azalee e dei rododendri in primavera al cantare canzoni allegre e partecipare a balli festosi in estate.

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Commento del libro Sotto gli alberi

Ho apprezzato soprattutto la prima parte dedicata all’inverno, l’incipit del primo capitolo ci porta in una magica e innevata vigilia di Natale.

Sotto gli alberi è interamente ambientato in una splendida campagna inglese, ed è sicuramente il più divertente tra i romanzi di Hardy. Lo scrittore attinge con grande capacità affabulatoria alla migliore tradizione umoristica inglese.

La storia non manca però di un retrogusto amaro, della consapevolezza di un mondo che suo malgrado sta diventando anacronistico.

Hardy attraverso la descrizione della vita a Mellstock, una cittadina immaginaria che ricorda molto Upper Bockhampton dove l’autore è nato, esplora i cambiamenti che stanno avvenendo in Inghilterra e pur descrivendone gli effetti positivi, non manca di esprimere la nostalgia per la vita semplice rurale di cui è testimone della fine.

Essendo uno dei primi lavori di Hardy, il romanzo è brillante e ottimista, a differenza dei tragici romanzi più noti che ha scritto in seguito.

La scrittura è raffinata, caratterizzata da stile poetico e da descrizione dettagliate in particolar modo delle relazioni umane.

Il romanzo di Thomas Hardy ti fa sognare a occhi aperti di essere in un caldo pomeriggio estivo, sdraiata contro il tronco di un vecchia quercia in una verde campagna inglese.

Recensione scritta da Milena Privitera

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