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Storia (e filosofia) della salute mentale di Vincenzo Raucci: recensione libro

Chi era ‘sovversivo’ o aveva idee ‘libertarie’ finiva per essere accusato di ‘pericolosità sociale’ e veniva condotto in manicomio.
Storia (e filosofia) della salute mentale di Vincenzo Raucci: recensione libro

Prezzo: € 12,00

Trama e recensione libro Storia (e filosofia) della salute mentale attraverso i proverbi e i modi di dire dei dialetti italiani di Vincenzo Raucci

Storia (e filosofia) della salute mentale attraverso i proverbi e i modi di dire dei dialetti italiani è un libro davvero interessante scritto da Vincenzo Raucci.

Questo saggio è un invito a conoscere popoli, tradizioni e comportamenti degli italiani andando lungo la linea del tempo. Il tema portante è il proverbio dialettale che ha come argomento i matti.

Il libro accompagna in un viaggio che porta il lettore a scoprire la nostra cultura attraverso i dialetti e i proverbi che si sono tramandati fino a qui.

È incredibile come dei modi di dire possano ritrarre così nel dettaglio un popolo che si mostra differente da regione a regione, se non da paese a paese. Ma nonostante queste disuguaglianze, l’autore ci fa notare come spesso alcuni proverbi siano simili per pronuncia, oppure per significato. Questo perché l’Italia per quanto sia un Paese frastagliato in termini di dialetti, tradizioni e modi di dire, in fondo ha un legame di origine che fa da collante tra le persone.

Commento libro di Vincenzo Raucci

Vincenzo Raucci ha svolto un lavoro certosino, curando il libro con attenzione e mettendoci tanta passione.

L’argomento è presentato mostrando la dedizione dello scrittore, che ha fatto un ottimo lavoro non solo di scrittura ma anche e soprattutto di ricerca.

Vincenzo Raucci con esempi di proverbi che si contraddicono, il racconto di aneddoti e storie pone l’accento sulla salute mentale di chi ha inventato, tramandato o usato questi modi di dire, o semplicemente chi è stato di ispirazione per l’ideazione di questi modi di dire.

L’autore tratteggia un popolo e il suo spirito tenace. Un popolo a volte contraddittorio, altre goliardico facendoci vivere la storia d’Italia in modo differente a ciò a cui siamo abituati. Ci invita a riflettere sul valore dei proverbi che sono stati usati come regole, come consigli, come qualcosa da cui non si può prescindere, o solo riportati come esempi.

I proverbi, protagonisti indiscussi che trasmettono messaggi, diventano un mezzo per condividere e tramandano la cultura.

Raucci fa vivere al lettore un viaggio antropologico. Un viaggio all’interno della storia, facendoci conoscere il senso di proverbi che spesso usiamo senza carpirne il reale significato.

Come dice lo stesso autore nell’introduzione, il proverbio offre “stimolanti chiavi di lettura di ciò che accade.” E il lettore se ne renderà conto sempre più sfogliando questo libro interessante e profondo.

Ho trovato davvero interessante non solo l’idea, il modo in cui è presentato il libro, ma anche la contestualizzazione dei proverbi e gli approfondimenti.

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