Tornare a casa di Dorte Hansen: recensione libro

A quanto pare non dovevi essere un nostalgico alla deriva in crisi di mezza età per rimpiangere un vecchio paese in cui strepitavano le cicogne. Anche un uomo che riusciva bene in tutto provava un senso di perdita di fronte alla Brinkebüll di oggi. Ora Bambi Bahnsen e la sua associazione culturale di paese si prendevano cura del dolmen che Bahnsen.
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Tornare a casa di Dorte Hansen: recensione libro

Prezzo: € 18,50

Trama romanzo e recensione libro Tornare a casa di Dorte Hansen

Tornare a casa di Dörte Hansen (Fazi Editore, 2020), titolo originale “Mittagsstunde” traduzione di Teresa Ciuffoletti. Il libro è stato un evento letterario in Germania alla sua pubblicazione.

La nota autrice tedesca scrive in modo molto lucido di un periodo intermedio che iniziò con il rilevamento dei terreni nel settembre del 1964. Questo prima che il consolidamento dei terreni sigillasse il declino della vecchia struttura agricola preannunciando così un’era di transizione che si concluse gradualmente solo nel 21 ° secolo.

Recensione libro Tornare a casa di Dorte Hansen

Il protagonista, il dottor Ginger Feddersen, docente alla Kiel University, decide di prendersi un anno sabbatico. Si reca nella sua cittadina natale, Brinkebüll, metafora di tutti quei paesini sulla costa settentrionale della Germania

Alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti. Decide di tornare a casa e prendersi cura dei nonni: Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semiabbandonata ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile.

Le loro sono due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Ginger trascorre Natale e Capodanno a Brinkebüll. Ci ritorna per il suo compleanno e ci resta per organizzare l’anniversario di matrimonio dei nonni.

Quando Sönke muore poco prima del grande evento, epifanicamente il passato di Ella, del nipote Ginger, di Brinkebüll stessa viene vivisezionato e tutti i suoi abitanti vengono passati in rassegna e presentati al lettore.

Scopriamo così con una serie di flashback che si alternano tra il 1964 e la fine degli anni ’80. Ginger è figlio di Marret Fedderson, una ragazzina rimasta incinta dopo una breve relazione, sopravvissuta a causa di una brutta caduta con una commozione cerebrale e due piedi rotti.

Ginger di fatto è cresciuto con i nonni che si sono presi cura di lui, permettendogli di frequentare il Liceo prima e l’Università dopo.

Commento libro di Dorte Hansen

Sono due i filoni narrativi del romanzo Tornare a casa. Da una parte la storia di Ginger, della sua famiglia, del suo paese nativo. Il tutto raccontato in maniera vivida e con uno stile semplice e coinvolgente. Dall’altra vi è la denuncia forte di un territorio di una bellezza naturale incredibile dove le cicogne, gli olmi e gli ippocastani fiancheggiavano i sentieri, ma poi a poco a poco tutti gli alberi vengono abbattuti, tutti i massi vengono portati via e nessuna cicogna ritorna.

Dopo l’acclamato e premiato romanzo di debutto Il paese dei ciliegi (Altes Land) il secondo romanzo di Dörte Hansen ha superato le aspettative di molti lettori.

Tornare a casa è un romanzo poliedrico. L’autrice sapientemente traccia il cambiamento strutturale di un villaggio e dei suoi abitanti con la massima sensibilità e realtà usando un livello linguisticamente elevato è di effetto.

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