Recensione libro di poesie “¡u!” di Giancarmine Fiume

Citazione “Nell’incendiarsi ritmato dei tuoi passi sull’assito del mio gravido tormento, io resto ancora aggrappato ad un lembo del tuo sorriso...”
“¡u!”
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“¡u!” di Giancarmine Fiume: sopra e sotto, dentro e fuori

Giancarmine Fiume nella sua raccolta di poesie dal titolo “¡u!” mette insieme frammenti di vita e li ripropone attraverso i suoi versi intrecciati di termini. Parole a volte contrapposte, altre che si affiancano per dare linearità.

Fiume è un poeta che si discosta dal filone delle poesie classiche e il lettore se ne accorgerà subito. Leggendo le sue poesie racchiuse in due sezioni, In descensus inferis e Chiara luce, si ha la sensazione di ascoltare una storia, la sua. Come se fosse un’autobiografia in cui le parole si presentano sotto forma di versi e non di frasi che narrano.

In una contrapposizione continua di luce e buio, di luminosità e oscurità, il poeta ci conduce nel sottosuolo e ci riporta in alto. Parla, descrive, racconta, condivide con il lettore i suoi pensieri, le emozioni, le conseguenze di certe azioni.

Il linguaggio è ricercato, a tratti macchinoso come se Giancarmine Fiume volesse far fermare il lettore su alcuni termini per meglio far cogliere il significato più profondo. Le rime si susseguono, a volte lunghe, altre brevi e immediate.

Poche pagine, parole mirate, sguardi rivolti al fondo delle cose e delle sensazioni.

Commento libro di Giancarmine Fiume

Leggendo “¡u!” ho provato la sensazione di vivere prima in superficie e poi in profondità, di trovarmi a volte dentro e a volte fuori dall’anima del poeta. Sopra e sotto, dentro e fuori, così racchiuderei il senso di questa raccolta poetica.

C’è tormento, ossessione, incapacità in alcuni casi di relazionarsi con l’umanità, perché ognuno ha il suo fardello e le sue fragilità. Per quanto personale questo testo è condivisibile, per quanto i versi siano probabilmente frutto di esperienza vissute sulla propria pelle, anche il lettore le può provare.

I versi a volte sono chiusi in loro stessi, come se fossero accartocciati, ripiegati per difendere la propria autenticità. In altri casi sono di ampio respiro. C’è amore, conflitto, un vivere impegnativo, in alcuni casi fatto di contrasti e di lotte. Il poeta, però, mostra sempre di essere fiero di ciò che prova e si lascia pervadere dai sentimenti, anche quelli cupi.

“¡u!” non è un libro di poesie semplice da leggere e assimilare, ci vogliono più passaggi, delle pause, delle riflessioni, ma proprio per questa sua complessità attira maggiormente l’attenzione.

Leggi anche l’intervista fatta allo scrittore Giancarmine Fiume.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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