Recensione Libro Un albero cresce a Brooklyn

Tutti lottano per vivere. Guardate quest'albero. Non riceve mai un raggio di sole e si bagna solo quando piove. Vive su una terra arida. Eppure è robusto e vigoroso perché lo sforzo che fa per vivere gli dà forza. I miei figli avranno la stessa forza.
Recensione Libro Un albero cresce a Brooklyn

Prezzo: € 14,50

Di cosa parla Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith

Un albero cresce a Brooklyn (Neri Pozza, 2015) di Betty Smith, un classico della letteratura americana, è la storia di una giovane ragazza, Francie Nolan, che vive nel popoloso quartiere di New York nei primi anni del 900.

Francie è un personaggio straordinario. Kate, sua madre, una donna molto forte, fa le pulizie nello stabile in cui abita; Johnny, suo padre, un affascinante irlandese, canta in un ristorante la sera, Neely, è suo fratello, solo pochi anni più piccoli di lei.

Il titolo di questo romanzo si riferisce ad un albero che cresce in modo persistente a Williamsburg, in un quartiere povero di Brooklyn all’inizio del 1900, a dispetto delle dure condizioni in cui è piantato. Ma è anche una metafora della stessa protagonista del romanzo, una ragazza dolce e innocente che riesce, nonostante l’ambiente povero in cui vive, a cambiare le proprie misere condizioni.

Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith è però molto più della storia di una ragazzina determinata, si tratta infatti di un ritratto accurato ed emozionante della condizione umana, della difficoltà di sopravvivere nei sobborghi delle grandi città americane, dei poveri immigrati e dei loro figli.

Brooklyn in questo romanzo è un quartiere irlandese, polacco e italiano e, invece di essere un ghetto è l’espressione dell’etnicità che gioca insieme, nelle strade, nei marciapiedi e nei vicoli, di una moltitudine di persone comuni che, pur se le loro condizioni di vita sono molto precarie, con grande dignità e solidarietà, vanno avanti.

Commento del libro Un albero cresce a Brooklyn

Betty Smith riesce a cogliere le passioni e i sentimenti che si agitano in questo mondo, che riflettono quelli di una intera e varia umanità, creando un affresco vivo e realistico, un racconto commovente pieno di crudeltà, di risate, di vita e di lotta per migliorarla.

Un albero cresce a Brooklyn è un racconto semi-autobiografico che racchiude una visione unica della vita, è un affresco di una realtà ai margini della società che riesce a riscattarsi.

L’autrice è riuscita ad andare oltre la semplice descrizione di un luogo, di un tempo e di alcuni splendidi personaggi, ha saputo coinvolgermi con tutti i miei sensi e mi ha fatto provare veramente com’era vivere a Williamsburg nel 1910.

L’aspetto che mi ha colpito maggiormente del romanzo è lo stile semplice ma pieno di rabbia in cui ho rivisto John Ernst Steinbeck. Questo romanzo ci ricorda che la povertà e il comportamento umano verso essa sono universali.

Recensione scritta da Milena Privitera

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