Il canto di Lucifero

Recensione libro “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola

Citazione "Quando sai che te ne devi andare da un posto il processo di distacco inizia già prima: il filo che ci lega ai luoghi e alle persone via via si assottiglia fino a sfaldarsi del tutto un attimo prima della partenza, che alla fine è quasi un sollievo."
Un tè a Chaverton House
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Trama romanzo e recensione libro “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola

“Un tè a Chaverton House” è l’ultimo libro di Alessia Gazzola pubblicato dalla casa editrice Garzanti a marzo 2021. Conosciamo il sarcasmo e l’umore un po’ inglese dell’autrice. Amata per la sua splendida creazione di Alice Allevi, che conoscerete anche grazie alla serie tv di successo.

In questo suo ultimo romanzo “Un tè a Chaverton House” la scrittrice ha deciso di dedicarsi a una protagonista che in qualche modo assomiglia all’Allevi, ma che fa tutt’altro nella vita. Una ragazza che dovrà fare i conti con le difficoltà sul lavoro, con una famiglia perfetta che la fa sentire la pecora nera. Ma soprattutto Angelica sarà alle prese con un mistero che la conquisterà fino a portarla in Inghilterra per scoprire la verità.

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Alessia Gazzola riesce sempre a far amare i suoi personaggi imperfetti, simpatici, un po’ impacciati. Ci riesce grazie a un’ottima caratterizzazione e all’uso dell’autoironia, due armi vincenti.

E poi in questo caso il romanzo viene aiutato da un’ambientazione magica, che ci riporta alla mente i romanzi di Jane Austen e le storie raccontate dalle sorelle Bronte. Un’ambientazione che ci riporta nelle campagne inglesi, facendoci sentire come se fossimo a Downton Abbey, una serie tv che vi consiglio di vedere, nel caso non lo aveste ancora fatto.

Recensione libro “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola

Il romanzo inizia come se fosse un libro di favole, con una magia di tre fate che donano tre qualità ad Angelica. I tre doni sono docilità di temperamento, buonumore e il talento con i lievitanti. E queste tre caratteristiche la renderanno una ragazza unica, mansueta, sempre allegra e con la voglia di impastare continuamente cornetti buonissimi.

La sua vita non sembra andare nella giusta direzione. Si è lasciata da poco con il suo ragazzo con cui conviveva e che ha preferito la loro coinquilina a lei. Dopo aver deciso che l’insegnamento non faceva per lei a causa di uno strano incidente e dopo aver lavorato in un panificio che ha chiuso non sa cosa fare.

Proprio nel momento peggiore, dopo aver tremendamente deluso i genitori per la sua mancanza di prospettiva, accade l’impensabile. Un mistero si dipana dinanzi a sé richiamandola a Chaverton House, nel Dorset, per scoprire una verità che riguarda la sua famiglia.

Lei che vorrebbe essere soddisfatta della sua vita semplice, fatta di piccole cose dolci come i suoi cornetti, si trova a dover indagare per capire cosa sia accaduto al bisnonno.

L’uomo si era arruolato durante la seconda guerra mondiale, senza fare più ritorno a casa, nonostante il grande amore per sua moglie e le sue figlie. Qualcosa non quadra e dalle prime ricerche Angelica scopre che il bisnonno potrebbe non essere morto come hanno fatto credere alla famiglia.

Quando arriva a Chaverton House per seguire le tracce del bisnonno, viene accolta da un uomo elegante, affascinante, ma che è di poche parole e sembra tenere tanto alle distanze. Sarà lui, Alessandro, l’Estate manager di Chaverton House, ad aiutarla nella ricerca di informazioni.

Lei sentirà subito una certa attrazione per quest’uomo silenzioso, che fa l’essenziale, ma con garbo e attenzione. E forse neanche lui è disinteressato; quella ragazza buffa, che non si tira mai indietro è ciò che mancava nella sua vita.

Tra i due scatta la scintilla, una scintilla che si infiamma, ma che poi brucia troppo…

Commento libro di Alessia Gazzola

La scrittrice siciliana Alessia Gazzola riesce sempre ad avvolgere il lettore con le sue storie, a fondere il romance con il mistero e l’indagine. L’autrice scrive libri pop, usando il termine nella sua accezione più che positiva.

È facile amare le protagoniste dei suoi libri determinate, sensibili e impacciate. Altrettanto facile è lasciarsi coinvolgere dalle trame dei suoi romanzi, pensate con attenzione e scritte con amore.

Tra passione, rimpianti, verità e menzogne questo libro si fa leggere con piacere, tenendo occupata la mente con una storia leggera ma per nulla banale. Una storia che conduce indietro nel tempo, in un altro Paese, a una normalità di cui tutti avremmo bisogno in questo periodo.

“Un tè a Chaverton House” è un libro consigliato, in particolare a un pubblico di lettrici. A chi è appassionato dell’Inghilterra, a chi si vuole immergere in una storia d’amore avvolgente. Ai lettori che preferiscono le storie che nascondono un mistero.

Insomma un libro consigliato a ogni tipo di lettore che sa apprezzare le storie semplici, ma intelligenti, dolci e con un pizzico di magia.

Libri da leggere di Alessia Gazzola: “L’allieva” e “Le ossa della principessa”.

Quarta di copertina libro “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola

“Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato.

Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti.

Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë.

È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi”.

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Voto libro 4.5 su 5
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Redazione - Recensione Libro.it

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