Recensione libro “Una donna quasi perfetta” di Madeleine St John

Citazione “E per un attimo udì l’eco proveniente dalla profondità dell’abisso che si spalancava smisurato a entrambi i lati della sottile linea dritta dove erano piantati i suoi piedi.”
Una donna quasi perfetta
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Trama romanzo e recensione libro “Una donna quasi perfetta” di Madeleine St John

“Una donna quasi perfetta” di Madeleine St John, autrice del libro “Signore in nero” racconta una storia di altri tempi con eleganza.

Il romanzo, pubblicato dalla casa editrice Garzanti nel 2020, ci fa attraversare le stanze in cui si aggirano le protagoniste in punta di piedi. E qualsiasi lettore sarà al loro fianco, provando in prima persona le sensazioni che Flora, Gillian e Lydia vivono.

Recensione libro “Una donna quasi perfetta” di Madeleine St John

Il romanzo è ambientato a Londra in salotti curati nel dettaglio, dove ogni cosa è al suo posto e si sprigiona armonia e una luce magica. È tra le mura di queste stanze in cui nulla è lasciato al caso che le donne si confidano, ma sono capaci anche di tradirsi, un attimo dopo essersi abbracciate.

Questo avviene anche per Flora, Gillian e Lydia, tre donne convinte che la loro vita sia quasi perfetta. Flora crede nel matrimonio, si dedica a suo marito e ai suoi figli con amore, pensando che nulla possa scalfire il suo rapporto d’amore. Eppure non si sente se stessa, almeno non sempre, è come se interpretasse la parte di una donna perfetta, equilibrata, sempre attenta ai voleri di un marito che la adombra. Un uomo che la tradisce.

Gillian invece è l’amante di un uomo sposato, lei spera con tutta se stessa che il loro rapporto possa trasformarsi. È succube di questo uomo, Simon, che non sembra voler lasciare la moglie.

Lydia, invece, è quella che mette anima e cuore nell’amicizia ed è convinta di essere l’amica perfetta. La sua certezza però viene messa in crisi nel momento in cui scopre che Simon tradisce Flora ma non sa cosa fare.

“Bisognava solo continuare a procedere su quella linea lunga e sottile, sempre più sottile, che solo Dio – cioè nessuno – sapeva dove sarebbe finita.”

Tutte e tre pensano che sia giusto mostrarsi forti, equilibrate, donne perfette. Si vestono dell’immagine che la società gli cuce addosso e perdono di vista la loro autenticità. È come se l’opinione degli altri fosse più importante di ciò che desiderano realmente. Piano, però, riusciranno ad allontanarsi dalle donne ideali che costruiscono con comportamenti standard e riscoprono se stesse.

Riescono a essere se stesse, scegliendo il proprio bene, il proprio divenire. Riacquistano una libertà perduta, forse mai conosciuta.

Commento libro di Madeleine St John

In questi anni più che mai un libro come “Una donna quasi perfetta” è attuale, decisamente moderno.

Questo è un romanzo un po’ di nicchia, adatto soprattutto a un pubblico di lettrici attente a ciò che c’è dietro le relazioni.

La scrittura di Madeleine St John è ricercata, diretta, elegante, ma anche con tanti spunti ironici.

Ho trovato la storia godibile, di ampio respiro, fatto di frasi non dette, di parole urlate e altre sussurrate.

L’autrice del romanzo “Signore in nero” riesce ad andare in profondità, sviscera sentimenti senza vivisezionarli, ma presentandoli in tutta la loro complessità con semplicità.

Le tre donne protagoniste della storia sono autentiche anche quando fingono, sono sole anche quando sono insieme e sono amiche anche quando si stanno tradendo. Sono romantiche, belle, addolorate, uniche e simili a noi.

Per questo si prova empatia nei loro confronti, se si ha la giusta predisposizione ad ascoltarle, osservarle e vivere al loro fianco per qualche ora.

Ultimo appunto prima di concludere la recensione: la copertina del libro è adorabile!

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Voto libro 4 su 5
Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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