Una lettera per Sara di Maurizio de Giovanni: recensione libro

Lei conosce il peso di certi segreti, ma può comprendere anche quanto è terribile spegnersi nel tormento, regalando un poco di serenità.
Una lettera per Sara di Maurizio de Giovanni: recensione libro

Prezzo: € 19,00

Trama, recensione libro e commento di Una lettera per Sara di Maurizio de Giovanni

Una lettera per Sara è il terzo romanzo di Maurizio de Giovanni che vede protagonista una donna schiva ma sorprendente.

Il maestro del giallo (noir) italiano con questo libro conferma di saper guardare nell’anima dei suoi protagonisti. Li presenta al lettore in tutta la sua naturalezza, senza nascondere i difetti, anzi spesso amplificandoli, ma dando anche risalto alle indiscusse qualità di ognuno di loro.

Nel romanzo Una lettera per Sara, De Giovanni ci riporta nei meandri bui del pensiero, quello che ci mette dubbi, ci fa perdere equilibrio.

È ciò che succede proprio a Sara quando viene coinvolta nella risoluzione di un caso che ha radici nel passato. Un passato lontano, quando aveva appena conosciuto il suo grande amore Massimiliano, lasciando figlio e marito senza rimorsi.

Ma adesso una macchia scura sembra mettere in discussione la cieca fiducia risposta nel suo amore…

Recensione libro Una lettera per Sara di Maurizio de Giovanni

L’ispettore Davide Pardo, ormai collaboratore indiscusso di Sara, incontra il vicecommissario Angelo Fusco in un bar. Un tempo era il suo superiore, ora è un uomo distrutto nello spirito e nel fisico. È sciatto, quasi uno scheletro senza anima.

È lì davanti a lui per chiedergli un favore, in fondo Davide glielo deve, visto che Fusco è stato l’unico a essere dalla sua parte quando tutti gli hanno voltato le spalle.
Non è per questo, però, che Davide Pardo vuole aiutarlo, non fosse che la sua testa è piena di tante altre cose e il suo corpo si muove in ritardo rispetto al suo volere.

Quello che racconta Fusco non sembra avere molta importanza per Davide, che sottovaluta la storia.
Antonino Lombardo, un detenuto, ha chiesto un colloquio con Fusco ora che sta morendo. Chissà cosa vuole dirgli Lombardo, forse niente di importante, forse vuole solo liberarsi la coscienza prima di andarsene. Fatto sta che Davide si perde e per la sua disattenzione, per non aver agito subito, la storia va a rotoli e non si sa cosa voleva dire il detenuto al suo amico.

Anche se ormai è tardi, Davide vuole riparare al torto fatto all’ex capo e si rivolge a Sara Morozzi per scoprire cosa aveva di tanto importante da dire il detenuto.

Roberta Gelsomino

Sara Morozzi è un ex agente dell’unità dei servizi, un agente segreto che riesce a interpretare il linguaggio del corpo e a leggere le labbra anche a distanze assurde. Qualità che l’hanno supportata nel suo lavoro facendola diventare una delle più brave nel suo mestiere.

Quando Davide si rivolge a lei, la donna si mette subito a disposizione, soprattutto quando il collega fa il nome di Lombardo, che le porta alla mente fatti del passato. Che il suo amore, ormai morto, abbia tradito la sua fiducia? Perché lei ora sa che Massimiliano è stato coinvolto, in un modo a lei ancora sconosciuto, in questa storia.

Adesso bisogna solo mettere insieme i pezzi del puzzle per capire tanti aspetti di una vicenda misteriosa che coinvolge più persone.

Commento libro di Maurizio de Giovanni

Ancora una volta Maurizio de Giovanni porta alla luce il losco che s’insinua nei rapporti. Una storia dal grande impatto quella narrata nel libro Una lettera per Sara.

La verità non può essere celata, non a lungo, non per sempre, è questo che sembra dire lo scrittore napoletano in questo romanzo. Prima o poi ciò che è stato taciuto o nascosto si mostra con tutte le sue ombre, insinuando sempre più dubbi nel lettore, come nella protagonista.

Certe scelte, però, sono dettate da necessità imprescindibili, forse per proteggere qualcun altro, forse per evitare di marchiarsi a vita di un crimine assurdo. Bisogna scoprire da che lato pende la bilancia. Anche se non è mai giusto mentire.

E poi il finale sospeso crea quell’attesa che è al tempo stesso delusione e piacere.
Non resta che leggere quest’ultimo lavoro di Maurizio de Giovanni e lasciarsi rapire dalla storia che nelle prime battute va un po’ a rilento, ma poi accelera fino alla conclusione.

Libri da leggere di Maurizio de Giovanni: Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone, In fondo al tuo cuore, Serenata senza nome.

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