Recensione Libro Una perfetta felicità

La libertà a cui alludeva era la conquista di sé. Non era una condizione naturale. Era prevista soltanto per chi era disposto a rischiare tutto per averla.
Quattro
Recensione Libro Una perfetta felicità

Prezzo: € 18,50

Trama e commento del libro Una perfetta felicità di James Salter

Una perfetta felicità di James Salter è un libro pubblicato dalla casa editrice Guanda nel 1975.

Viri e Nedra sono un’elitaria coppia newyorkese che, insieme alle loro due figlie, conducono un’apparente vita serena nella loro imponente casa sulla riva del fiume Hudson.

Circondati da compagni interessanti, trascorrono le giornate tra cene in cui vengono affrontati i principali temi culturali scanditi dalla passione e l’ironia arguta che caratterizza la giovane borghesia.

Ma, come lo scorrere del fiume, iniziano a scorrere anche le vite dei protagonisti di Una perfetta felicità, rivelando ciò che si nasconde nel fondo.

Lo scenario si apre sui tormenti segreti della coppia, sulle passioni proibite, sulla scoperta di doppie vite che prendono il sopravvento. E così, lentamente eppure con un’andatura inarrestabile, trascorrono gli anni della loro vita.

La noia, per cui non vi era mai stato spazio, adesso si insinua nei giorni, nelle ore. E il tempo diviene un nemico che bisogna contrastare ma anche tenere stretto per non farlo scappare via.

I custodi del cigno

Viri e Nedra vedono le loro figlie crescere, e il quella crescita ammirano il futuro dirompente e speranzoso e allo stesso tempo il declino. Il podio deve essere ceduto e le cose da fare sono ancora tante, forse troppe.

Comincia questa lotta, questa ricerca della felicità. L’ossessione di cambiare vita, l’ossessione di essere felici, liberi, anche a costo di stravolgere la propria esistenza.

La perfetta felicità è ciò a cui tutti aspirano e nel suo libro James Salter mostra come questa, però, sia spesso discordante con la vita che ci siamo prefissati di vivere.

Diviene una lotta tragica quella che i protagonisti del libro intraprendono per definire loro stessi. Ma forse è proprio lottando e cercando che vivono la vita vera.
Sperimentando, cambiando contribuiscono alla conquista di sé.

Salter obbliga il lettore a chiedersi cosa sia la vita, cosa sia importante, cosa vada tralasciato e quanto siamo disposti a pagare. Siamo tutti perdenti davanti lo stillicidio del tempo, davanti alla morte.

Ma durante la vita, durante ciò che si ha disposizione, è in questo dinamismo dei protagonisti, forte, incessante, disperato, vivo che si nasconde la vittoria.

Recensione scritta da Claudia Tomasello

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