Recensione libro “Vipera” di Maurizio De Giovanni

Citazione “Niente è più pericoloso di tutta quest’apparente innocenza.”
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Trama romanzo e recensione libro “Vipera” di Maurizio De Giovanni

“Vipera” dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni è uno dei libri finalisti al Premio Bancarella 2013. Questo romanzo ha tutte le capacità per essere tra i vincitori, riuscendo a fondere molto bene una storia di crimine con una realtà quotidiana intrisa di sentimenti.

Trama libro “Vipera” di Maurizio De Giovanni

Il romanzo “Vipera” è ambientato a Napoli nel 1932, ogni cosa inizia a cambiare forma e la città si appresta ad accogliere la primavera.

In una casa di tolleranza, che si trova in una bellissima zona di Napoli, si è compiuto un omicidio. Una prostituta, forse la più famosa e bella della città, è stata soffocata con un cuscino.

I sospetti, secondo il commissario Ricciardi, possono ricadere su molte persone. Tutto sembra girare attorno a una proposta di matrimonio fatta a Vipera, la bella donna trovata morta.

Indagando sul caso, Ricciardi scoprirà passione, invidia, amori profondi e avidità, e la città si mostrerà diversamente da come lui l’aveva vista fino a quel momento.

Commento libro di Maurizio De Giovanni

“Vipera” è un romanzo che riesce a fondere magistralmente il giallo con la narrazione tipica dei classici italiani. Le descrizioni hanno un ruolo poetico e di completamento dell’opera.

Maurizio De Giovanni sa cogliere le varie forme dei luoghi, dei sentimenti e dei pensieri, regalando al lettore, ancora una volta, un romanzo godibile che sembra costruirsi con naturalezza da solo.

Quarta di copertina libro Vipera

Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell’aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta più famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L’ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l’ha uccisa, e perché?

Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera.

Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio… E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, incantevole e potente, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti più diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

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Voto libro 4 su 5
Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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