Vite spezzate di Nina Miselli: recensione libro

Quella sera crollammo sui nostri letti sognando quelle limpide acque che portavano via il nostro dolore.
Vite spezzate di Nina Miselli: recensione libro

Prezzo: € 13,00

Trama, recensione e commento libro Vite spezzate di Nina Miselli

Vite spezzate della prolifica autrice Nina Miselli è un libro pieno di sentimenti, contrastanti.

Morte e vita sono facce della stessa medaglia quando la prima sembra portarti via l’altra, ma poi tutto trova un suo nuovo equilibrio. Ed ecco che la vita si fa prepotente e dà nuova linfa.

Le storie difficili dei vari protagonisti di questo libro li conducono in un agriturismo. In questo luogo si può rinascere prendendosi cura di se stessi grazie all’amore.

La perdita è il tema principale del romanzo Vite spezzate, la perdita di una persona cara che lascia un vuoto, fisico, emotivo, psicologico. Ma quel vuoto può essere riempito quando si decide di ricominciare, quando si incontrano persone importanti, quando si condivide il dolore e si cerca insieme di ricucire quelle vite spezzate.

La manovra

Commento libro di Nina Miselli

Nina Miselli ci parla di tutto questo: di dolore, di senso di soffocamento, di percorsi interiori e fisici, di presa di coscienza, di nuovi incontri, di condivisione e di amore. Ma soprattutto racconta al lettore della possibilità di nuovo ossigeno quando sembrava che l’aria mancasse. Di amore e affetto che rendono l’esistenza di nuovo luminosa e piena di possibilità nonostante la perdita di chi si ama.

Quello che sembrava un dolore insormontabile, che non è possibile affrontare, diventa compagno delle proprie giornate, ma meno intenso, più sopportabile.

Se niente può tornare a essere come prima, chi ha subito il dolore può provare a trovare una strada alternativa, organizzare diversamente la propria vita e tornare a esistere.

Nina Miselli è riuscita a scavare nell’animo dei protagonisti, Francesco, Emma, Andrea, a renderceli familiari, sinceri. Descritti con pienezza di sentimenti, i personaggi sono forti e fragili, pieni di ombre e ricchi di luce interiore.

La scrittrice è stata capace di raccontare il dolore nella sua forma più pura, senza demonizzarlo, ma mostrandoci che si può continuare a vivere, anche se in modo diverso, dopo una perdita.

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